Domenica 30 settembre 2018

ore 17.30 in Cattedrale a Bologna


Gianni Tarterini, già istituito Accolito nel 2012

e candidato al diaconato permanente a Febbraio 2018,

verrà istituito Lettore

 

 

IL MINISTERO  DEL  LETTORATO

L’ufficio liturgico del lettore è la proclamazione delle letture nell’assemblea liturgica: di conseguenza il lettore deve curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio ed educare nella fede i fanciulli e gli adulti. Ministero perciò di annunciatore, di catechista, di educatore alla vita sacramentale, di evangelizzatore a chi non conosce o misconosce il Vangelo. Suo impegno, perché al ministero corrisponda una effettiva idoneità e consapevolezza, deve essere quello di accogliere, conoscere, meditare testimoniare la parola di Dio che egli deve trasmettere (cf Rito dell’Istituzione del lettore)

 

Da Principi e norme
per l’uso del Messale Romano

I  COMPITI  DEL  LETTORE

Riti iniziali

148. Nel rito d’ingresso, il lettore può, in assenza del diacono, portare il libro dei Vangeli: in tal caso, procede davanti al sacerdote, altrimenti, sfila con gli altri ministri.

149. Giunto all’altare e fatta con il sacerdote la debita riverenza, sale all’altare, depone su di esso il libro dei Vangeli e va a occupare il suo posto in presbiterio con gli altri ministri.

Liturgia della Parola

150. Proclama all’ambone le letture che precedono il Vangelo, in mancanza del salmista, può anche proclamare il salmo responsoriale dopo la prima lettura.

151. In assenza del diacono, dopo l’introduzione del sacerdote, il lettore può suggerire le intenzioni della preghiera universale.

152. Se all’ingresso o alla comunione non si fa un canto, e se le antifone indicate sul messale non vengono recitate dai fedeli, le dice il lettore al tempo dovuto.
 

 

UNITA'  PASTORALE  DI  CASTEL MAGGIORE  (BO)
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